Nell’era dei social media sembra tutto già visto e già sentito. Ma il “press tour” è ancora un plus per aziende, prodotti e iniziative.
È ancora possibile organizzare un buon press tour, o il gioco non vale la candela? Tutto già visto, tutto già sentito, assaggiato e ammirato: nell’era dei social media e delle “esperienze”, un viaggio stampa può sembrare una mission impossible.
L’obiettivo è chiaro: far conoscere ai media un prodotto, un’idea o un’attività aziendale, trasformando l’esperienza in articoli e post che aumentino la brand awareness e portino visibilità qualificata al cliente e alle sue attività. Un oggetto di design, un impianto energetico, una nuova linea manifatturiera possono ugualmente prestarsi a un press tour, a patto di saper costruire una storia coerente.
Press tour vs comunicato stampa
Il viaggio stampa può davvero essere un plus rispetto al semplice comunicato o a una conferenza stampa standard. Un comunicato stampa racconta una storia; un press trip la fa vivere e “toccare con mano”.
- Il giornalista scopre dettagli nascosti che diventano il “gancio” dell’articolo.
- Contenuti originali: il comunicato produce articoli spesso simili tra loro. Con il viaggio stampa, ogni giornalista trova più facilmente il proprio punto di vista.
- Il comunicato rischia di finire nel “mare magnum” delle notizie brevi; il viaggio può portare articoli più ampi e reportage.
- Passare giorni insieme crea un legame di fiducia duraturo con i giornalisti, impossibile da replicare via mail o al telefono.
Ma come si organizza un evento stampa perfetto?
Come sempre nella comunicazione non esiste un’unica ricetta. Ecco però alcuni aspetti fondamentali da non dimenticare:
Quali fattori determinano il successo di una newsletter?
- L’Idea (Chi e Perché) – Tutto parte da un tema forte: “Venite a vedere quanto è bello il nostro hotel” o “scoprite il nostro nuovo prodotto” non basta più. Serve una storia: un’apertura straordinaria, un impianto energetico innovativo, una nuova tecnologia. Una volta definito il “taglio” narrativo, si crea la lista degli ospiti.
- La regola d’oro? Qualità sopra quantità. Meglio otto professionisti in target e davvero interessati che decine di persone a caccia di un viaggio gratis.
- La pianificazione – Il programma ideale deve essere “denso ma traspirante”: i “tempi morti” permettono ai giornalisti di riordinare le idee.
- Il Piano B – Treni in ritardo, pioggia improvvisa, wi-fi non funzionante: indispensabile gestire gli umori del gruppo e avere sempre un piano B in tasca.
- I risultati- Il viaggio non finisce con i saluti. Nei giorni successivi monitorare articoli, post e storie e misurare i risultati sono gli aspetti più importanti per valutare se ne è valsa la pena.
Se i partecipanti tornano a casa stanchi ma entusiasti, e la settimana dopo i media parlano di voi… la missione è compiuta!
Una case history: “Homo Faber” a Venezia
La nostra collega Paola ha partecipato al press tour dedicato alla preview di “Homo Faber – An Island of Light”, una rassegna di artigianato internazionale e innovativo di cui è stato sponsor il nostro cliente Repower.
Più di 100 giornalisti italiani e internazionali hanno potuto visitare in anteprima la mostra, presso la splendida Isola di San Giorgio a Venezia. La stampa ospite è stata accompagnata per 3 giorni tra conferenza stampa, cene di gala, workshop e attività dedicate: una modalità di gestione di un viaggio stampa molto efficace ed elegante, in una location complessa come Venezia. La preview ha permesso ai giornalisti di vivere in modo esclusivo la visita alla mostra, approfondendo i temi e le opere e parlando con gli artigiani: un approccio individuale e attento, che ha permesso a ogni giornalista di soddisfare le proprie curiosità.
Il taxi-boat elettrico di Repower, Lucietta, ha supportato l’organizzazione negli spostamenti dei giornalisti dall’Isola all’Hotel, offrendo un’ulteriore esperienza ai media e permettendo al cliente di far provare ai partecipanti la navigazione silenziosa di una barca elettrica, raccontandone direttamente a bordo le caratteristiche e il legame col territorio.