Dall’arte digitale al digital signage: come comunicare progetti innovativi e trasversali

Arte e tecnologia sono davvero mondi lontani? Sempre meno!

Negli ultimi anni le innovazioni digitali hanno trasformato il modo in cui viviamo gli spazi culturali, dando vita a nuove forme di esperienza che coinvolgono pubblico, istituzioni e territori.

Anche i musei stanno trovando spazio per l’applicazione delle nuove tecnologie, dalla digitalizzazione di attività pratiche come la vendita dei biglietti all’utilizzo dell’AI per traduzioni, accesso di persone con disabilità sensoriali e catagolazione delle opere.

Dalle installazioni immersive ai percorsi sensoriali interattivi, fino alle grandi opere di arte digitale, il confine tra innovazione tecnologica e produzione culturale è sempre più sottile. Una trasformazione che pone anche una nuova sfida comunicativa: come raccontare progetti che parlano contemporaneamente a pubblici diversi, dal mondo tech a quello culturale?.

Quando la tecnologia trasforma l’esperienza culturale

Negli ultimi anni Milano è diventata un laboratorio privilegiato per queste contaminazioni. Ne sono un esempio il Museo dei Sensi, che propone percorsi immersivi dedicati ai cinque sensi attraverso installazioni audiovisive di grande impatto, e la mostra The Touch al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, che utilizza la realtà virtuale per trasformare il visitatore in protagonista di una vera e propria missione interattiva.

Questi progetti dimostrano come la tecnologia non sia più soltanto uno strumento, ma parte integrante dell’esperienza culturale.

Dal digital signage all’arte contemporanea: il caso M-Cube

Un esempio significativo arriva da M-Cube, azienda italiana leader nelle soluzioni audio-video digitali e nel digital signage, per la quale curiamo ormai da anni l’ufficio stampa e le pubbliche relazioni.

Negli ultimi anni l’azienda ha sviluppato numerosi progetti che mettono in dialogo tecnologia, arte contemporanea, design e architettura, dimostrando come infrastrutture digitali nate per il retail possano trovare nuove applicazioni in ambito culturale.

Tra i progetti più rilevanti figura l’installazione video di Element, la performance digitale dell’artista Marina Abramović presentata nel 2025 durante la Dubai Art Week, in collaborazione con TAEX (The Art Exchange).

Un’iniziativa che ha evidenziato il potenziale delle tecnologie immersive nel creare nuove forme di fruizione artistica.

Gorizia, la galleria LED più lunga d’Europa come modello di rigenerazione urbana

Un altro progetto emblematico firmato da M-CUBE è la trasformazione della Galleria Bombi di Gorizia, diventata la galleria LED più lunga d’Europa, con oltre 300 metri di percorso, per un totale di 1.000 metri quadrati di superficie digitale.

Lo spazio, lungo oltre 100 metri, ospita opere digitali del celebre artista Refik Anadol e rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia possa contribuire alla valorizzazione urbana e culturale di un territorio.

La riqualificazione ha trasformato un semplice passaggio pedonale in un ambiente immersivo e multisensoriale, dove patrimonio architettonico, innovazione tecnologica e produzione artistica convivono in un’unica esperienza.

La sfida della comunicazione per progetti complessi

Quando un progetto coinvolge contemporaneamente tecnologia, cultura, design, architettura e innovazione, anche la comunicazione alla stampa deve essere capace di parlare linguaggi differenti. Per questo la strategia giusta richiede un approccio integrato, capace di coinvolgere media e pubblici differenti: dalle testate specializzate in tecnologia e innovazione ai media culturali, passando per la stampa locale o le pubblicazioni dedicate all’arte contemporanea. Un ulteriore approccio, poi, è quello che utilizza la notizia contestuale, per parlare, a più ampio raggio, della storia aziendale, come nel caso di questo articolo uscito sul Sole 24 Ore.

Arte, architettura e tecnologia a confronto: l’appuntamento del 23 giugno

Queste esperienze saranno al centro del talk in programma il prossimo 23 giugno presso SANTASOFIA27, all’evento dal titolo ‘Designing New Dimensions‘ dove il Group CEO di M-Cube, Manlio Romanelli, dialogherà con l’artista digitale Ryan Koopmans sul ruolo delle tecnologie immersive nella progettazione degli spazi contemporanei.

L’incontro riunirà professionisti provenienti dai mondi dell’architettura, del design, della creatività e della tecnologia per riflettere su come gli strumenti digitali stiano ridefinendo non solo l’estetica degli ambienti, ma anche il modo in cui le persone li vivono e li percepiscono. Un’occasione per approfondire il rapporto tra innovazione tecnologica, linguaggio visivo ed esperienza emotiva.

Come comunicare innovazione, cultura e tecnologia

Raccontare progetti che si muovono tra tecnologia, cultura, design e innovazione richiede competenze trasversali e la capacità di dialogare con pubblici differenti.

In eos comunica affianchiamo aziende e organizzazioni nella costruzione di strategie di comunicazione integrate, trasformando progetti complessi in storie capaci di generare interesse, visibilità e valore.

Hai un progetto innovativo da raccontare? Contattaci per scoprire come possiamo aiutarti a renderlo rilevante per i media e per il tuo pubblico.

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