Parole+immagini: la nostra selezione di graphic novel per approfondire temi sempre attuali

Troppo stanchi per saggi o romanzi, ma anche dell’informazione a spizzichi e bocconi dei social media?

Il fumetto può essere un modo alternativo per approfondire temi di attualità, dalla politica agli esteri, dalla salute mentale alla storia.

Le nostre scelte : per allargare lo sguardo con parole e immagini

Ecco la nostra personale selezione di graphic novel su temi diversi. Spolier: ce n’è per tutti i gusti!

Per appassionati di storia: “I cugini Meyer” di Vittorio Giardino (Rizzoli Lizard)

Dopo l’invasione dell’Austria da parte dei tedeschi, l’ “Auschlass”, avvenuta il 12 marzo 1938, il Paese diventa una provincia del Terzo Reich e la vita degli ebrei che non riescono a espatriare si fa ogni giorno più difficile.

È il caso dei Meyer di Vienna, cugini della famiglia Fridman di Parigi di cui fa parte l’investigatore Max Fridman, il celebre investigatore che cercherà di aiutare i suoi parenti austriaci a sopravvivere e fuggire dal Paese.

Una spy story che vi catapulterà tra le strade e gli eventi drammatici avvenuti nella Vienna degli anni Trenta: una perla del fumetto italiano, arricchita da una minuziosa ricostruzione storica che racconta uno dei periodi più bui dell’Europa alla vigilia della Seconda guerra mondiale.

Un racconto doloroso sul tema della salute mentale: “Tutta sola al centro della Terra” di Zoe Thorogood (Bao Publishing)

Un viaggio intenso nella condizione interiore della scrittrice-protagonista, che fin da adolescente combatte con la propria depressione con tendenze suicide.

In questo fumetto, racconta sei mesi della propria vita, raffigurata come un labirinto di sensazioni, ricordi dolorosi, e modi per andare avanti, giorno dopo giorno. In quest’opera il fumetto si fonde con fotografie, appunti, ricordi d’infanzia, come uno specchio multiforme che riflette la personalità dell’autrice.

Tra immagini dell’inconscio e realtà quotidiana, una storia che aiuta a capire meglio cosa sia la depressione e cosa significhi sentirsi soli, in lotta quotidiana con sé stessi e con le proprie sfaccettate personalità.

Storia di famiglia e di un Paese: “Feeding ghosts” di Tessa Hulls (Tunué)

Primo fumetto a vincere il Pulitzer, racconta la storia di tre generazioni di donne cinesi – l’autrice, sua madre e sua nonna – e il modo in cui i traumi storici e familiari si trasmettono nel tempo.

Dall’inizio del dominio comunista in Cina agli anni feroci della rivoluzione culturale. Dalla fuga a Hong Kong della nonna e della madre, per sfuggire alle persecuzioni del regime, alla malattia mentale della nonna e alla nuova vita negli Stati Uniti.

Un’opera storica, biografica, e un modo di ricucire i ponti col passato e far pace con un dolore che ha segnato le vite di una famiglia.

Il titolo originale, “Feeding Ghosts” richiama il fatto che nella cultura cinese gli spiriti affamati sono quelli delle persone che non hanno realizzato ciò che dovevano sulla Terra e sono condannati a vagare eternamente per il pianeta con un appetito insaziabile. “Ho scritto questo libro per cercare di guarire il mio rapporto con mia madre, e questo è successo”, ha detto l’autrice.

Reportage: “Nel nido dei serpenti” di Zerocalcare (Bao Publishing)

Nato inizialmente come raccolta delle tavole realizzate per il magazine Internazionale sul processo agli antifascisti del cosiddetto “Budapest complex” (le aggressioni avvenute a Budapest nel febbraio 2023 e attribuite dalle autorità ungheresi e tedesche a militanti di sinistra contro estremisti di destra).

Questo volume raccoglie le storie di Zerocalcare sul processo ungherese che vede tra gli imputati Ilaria Salis, affiancato da una lunga storia inedita.

Una storia sui nazionalismi e l’intolleranza che stanno portando al ritorno di ideologie a lungo ritenute in declino. Su come questi fenomeni nascono e come possono essere arginati (in Ungheria e non solo). Una discesa nella memoria recente e nelle recenti omissioni dell’Europa, tra violenze neonaziste, connivenze, silenzi.

Futuro distopico (ma non troppo): “Absolute Watchmen” di Alan Moore e Dave Gibbons (Panini Comics)

Un fumetto d’autore ambientato negli Stati Uniti in un 1985 distopico dove i supereroi esistono, la guerra del Vietnam è stata vinta dagli Stati Uniti grazie al supereroe Dottor Manhattan e il mondo è sull’orlo della guerra nucleare.

I supereroi sono stati dichiarati fuorilegge da un decreto amministrativo che prendeva atto del crescente malcontento popolare nei loro confronti.

Con gli Stati Uniti a un passo dal conflitto nucleare con l’Unione Sovietica, il ritrovamento del cadavere di un ex vigilante mette in moto le indagini dell’ultimo avventuriero in costume rimasto in azione, che ipotizza l’esistenza di un complotto mirato a eliminare i vecchi supereroi.

Una graphic novel distopica (ma non troppo…) che ha fatto la storia del fumetto, soprattutto per la capacità, in controtendenza per l’epoca, di ritrarre i supereroi come esseri complessi e ambigui, proprio come gli uomini.

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