Emancipazione, Milanesità, Accoglienza: sono le parole chiave di “Fondazione 19”, organizzazione no-profit fondata a Milano da Tommaso Lucca per rispondere a una delle sfide più urgenti della città: offrire alloggi per studenti a prezzi accessibili in un mercato sempre più complesso.
Un progetto abitativo che non si limita a fornire una soluzione abitativa, ma punta a costruire un’esperienza di crescita personale e sociale per i giovani
Cos’è Fondazione 19 e perché nasce
Fondazione 19 nasce con l’obiettivo di offrire residenze universitarie a Milano accessibili a studenti meritevoli della classe media: giovani che non rientrano nei parametri per accedere agli alloggi pubblici, ma che allo stesso tempo non possono sostenere i costi del mercato privato.
Il progetto prevede la realizzazione di una residenza in via dei Mille, in una zona centrale della città, pensata per coniugare qualità abitativa e sostenibilità economica.

Il problema degli affitti per studenti a Milano
Il tema degli affitti per studenti a Milano è oggi al centro del dibattito pubblico. La città è infatti la più cara d’Italia per chi studia: il costo medio di una stanza singola supera i 700 euro al mese. In questo contesto, iniziative come Fondazione 19 rappresentano un tentativo concreto di rispondere a un bisogno reale, proponendo un modello alternativo di abitare studentesco, più equo e sostenibile.
Un tema, quello degli affitti e del costo della casa a Milano, molto sentito dai media e dall’opinione pubblica, ma che ancora fatica a trovare una soluzione: Milano è infatti la città più cara d’Italia per gli studenti, con un prezzo medio per una stanza singola di 732 euro al mese, seguita da Bologna e Firenze.
Fondazione 19 non è “solo” una residenza, ma un progetto culturale e sociale. Da qui nasce anche il claim: “Uno spazio per crescere”. L’obiettivo è offrire agli studenti non solo un luogo in cui vivere, ma un ambiente capace di supportarli nel loro percorso di autonomia, mettendoli nelle condizioni di cogliere al meglio le opportunità che Milano offre.
La strategia di comunicazione: raccontare un progetto complesso su più livelli (leggi strumenti)
Quando Tommaso Lucca si è rivolto a noi per sviluppare la comunicazione di Fondazione 19, ci siamo trovati di fronte a una sfida stimolante: costruire una strategia di comunicazione integrata capace di parlare a pubblici diversi — studenti, famiglie e istituzioni — mantenendo coerenza e identità.
Prima di entrare nell’operatività, abbiamo definito i pilastri strategici:
- Valori: accoglienza, milanesità, crescita
- Target: giovani studenti, genitori e stakeholder istituzionali
- Messaggio chiave: non solo housing, ma emancipazione
La strategia si è tradotta in un lavoro coordinato su più livelli:
- Brand identity: logo, materiali di comunicazione esterna, biglietto da visita, (brochure, sito Internet, presentazione istituzionale)
- Ufficio stampa (ne hanno parlato, tra gli altri Il Giorno, Il Corriere , Studenti.it
- Social media marketing ( con i profili Instagram e LinkedIN)
- Coordinamento con l’agenzia di relazioni istituzionali
Un lavoro integrato, pensato per dare forma a un progetto articolato e renderlo riconoscibile nel panorama milanese.
La voce del cliente: il racconto di Tommaso Lucca

Abbiamo fatto a Tommaso tre domande per capire le sfide e gli obiettivi del progetto, dal punto di vista della comunicazione.
Tre parole per definire Fondazione 19?
Emancipazione, di cui non si parla mai, come se avessimo paura di emancipare davvero i giovani.
Milanesità: ho pensato questo progetto per Milano, la mia città, pensando alla vocazione ambrosiana all’accoglienza.
Accoglienza: la nostra residenza è un ambiente confortevole, curato e accogliente, in una città che sa essere anche ostica; un luogo capace di dare gli strumenti agli studenti per poter godere al massimo delle opportunità che Milano offre.
Come è lavorare con un’agenzia di comunicazione su tutti questi fronti?
Il vostro merito è quello di aver capito subito le priorità nella comunicazione di un progetto così complesso e sfaccettato, restando sempre fedeli alle varie anime del progetto, pur nei linguaggi diversi degli strumenti di comunicazione. Questo vale a maggior ragione per la brand identity, per la quale siete riusciti a ideare un’immagine giovane e fresca, adatta sia ai giovani che ai loro genitori.
Non essendo un progetto con una sola “lettura”, non era banale saper ideare una strategia pragmatica, analitica e razionale. Ho apprezzato la serietà del vostro approccio: in un mondo in cui è facile fare comunicazione a colpi di like e influencer celebri, avete impostato la comunicazione social volta a far crescere una community che fosse davvero in linea coi valori di Fondazione 19.
Cosa ti auguri per Fondazione 19?
Vorrei che fosse un esempio per la società civile di Milano, incentivando altri soggetti a fare la differenza per i giovani, il cui sostegno e accoglienza dovrebbe essere il grande obiettivo della città nei prossimi anni.