Content management per il B2B: la case history di Carte Dozio

Il settore B2B (Business to Business) non si rivolge al “grande pubblico”: può quindi sembrare non immediatamente comprensibile e più difficile da raccontare, ma riserva sorprese inaspettate e spunti di creatività per l’attività di content management, la creazione di contenuti – social media, newsletter, blog– che rafforzino la reputazione dell’azienda e ne trasmettano valori e caratteri distintivi.

Nel B2B è essenziale partire dal prodotto: quali sono i punti di forza per poter raccontare la realtà aziendale in modo originale? Ce lo siamo chiesti quando abbiamo iniziato a strutturare i contenuti per Carte Dozio, un’affermata azienda familiare lombarda in attività dal 1937

La sfida? Far emergere le anime diverse di una realtà industriale che presidia prodotti e categorie merceologiche diverse, dalle carte filtro per cialde al packaging, dalle carte per uso alimentare ai prodotti anticorrosivi per l’industria e molto altro.

Primo step: domande e analisi

Abbiamo individuato alcune caratteristiche distintive dell’azienda e dei suoi prodotti e alcuni punti di forza su cui basare il racconto:

  • I materiali diversi: dalla carta in tutte le sue declinazioni (da riempimento, da scenografia, da contatto alimentare e molto altro) alle soluzione per il packaging. Dalla carta filtro (ideale per capsule e cialde per caffè, tè e infusi), ai prodotti anticorrosivi per la tutela di prodotti e attrezzature industriali. Tante applicazioni, tutte da scoprire e raccontare.
  • La storia: un’azienda famigliare, integrata nel territorio, strutturata e capace di attraversare decenni mantenendo salda la tradizione ma sapendo innovare: l’essenza del Made in Italy, un concetto distintivo e caratterizzante.
  • La sostenibilità: un aspetto oggi imprescindibile ma parte integrante, sin dalla nascita, nel dna valoriale dell’azienda.
  • I settori: la varietà dei settori merceologici presidiati che permettono di spaziare tra diversi argomenti, variando i contenuti

Secondo step: strategia e strumenti

Su questi 4 punti-chiave abbiamo costruito la strategia di comunicazione, puntando su uno storytelling che non snaturasse il prodotto e l’anima aziendale. Il racconto si è sviluppato su diverse piattaforme, con calendari editoriali tematici per variare gli argomenti mantenendo la coerenza dei temi:

  • Il blog, che riflette le tante anime e settori dei prodotti Carte Dozio. Il racconto ha toccato le diverse categorie di prodotto, la partecipazione a fiere di settore con approfondimenti “trasversali” sulle innovazioni tecnologiche dell’azienda. Abbiamo poi presidiato le Giornate Internazionali, ottimo spunto per raccontare argomenti di interesse per l’azienda: dalla Forest Week, che ci ha dato lo possibilità di raccontare l’impegno di Carte Dozio in termini di certificazione e sostenibilità, alla Giornata Internazionale del Caffè, utilizzata per parlare dell’importanza della carta filtro per un caffè di maggior qualità.
  • I social media, con approcci e linguaggi diversi per Instagram, LinkedIn e Facebook. Su Instagram abbiamo puntato sul racconto più appassionato della vita aziendale: dal racconto dei dipendenti, attraverso la rubrica ‘Volti di Carte Dozio’ che danno volto e voce ai dipendenti, alla rubrica ‘ABC’, un alfabeto che ripercorre e sottolinea i valori aziendali. Non sono mancati reel per raccontare innovazione di prodotto o partecipazioni a fiere ed eventi di business e networking. Su LinkedIn,a bbiamo scelto un taglio più “B2B”, per parlare a clienti industriali e fornitori: racconti dalle fiere, vantaggi tecnici dei prodotti e applicazioni, novità tecnologiche. Infine abbiamo utilizzato Facebook come repository trasversale dei contenuti del blog e delle attività sviluppate sugli altri due social, cercando, dove possibile, di eliminare i tecnicismi e semplificare il linguaggio.

In sintesi…

Per raccontare un’azienda B2B, non scordate di:

  • Partire dall’analisi dettagliata del prodotto e dell’azienda: ogni realtà ha una storia da raccontare!
  • Pensare agli strumenti e alle piattaforme: meglio un blog o una newsletter? Quali social media si adattano meglio al racconto aziendale e agli interlocutori a cui volete parlare?
  • Differenziare il linguaggio, a seconda del tema, dei contenuti e delle piattaforme.
  • Mantenere una coerenza: strumenti diversi vogliono linguaggi diversi, ma una coerenza di fondo, che non snaturi l’azienda e i suoi prodotti: individuate i valori e i punti di forza aziendali e “mixateli” con cura per uno storytelling perfetto!

Volete conoscere i nostri servizi di content management? Trovate tutti i dettagli qui.

Condividi questo articolo:

Leggi anche

Viaggi stampa: ne vale ancora la pena? Ve lo raccontiamo qui.

Nell’era dei social media sembra tutto già visto e già sentito. Ma il “press tour” è ancora un plus per aziende, prodotti e iniziative. È ancora possibile organizzare un buon press tour, o il gioco non vale la candela? Tutto già visto, tutto già sentito, assaggiato e ammirato: nell’era dei [...]

Libri, film, mostre e mete: i consigli del team di eos comunica per quest’estate

C’è chi parte con un libro nello zaino, chi con una serie da recuperare e chi con una mostra già in programma. Ecco i i consigli del team di eos comunica per l’estate. Un’estate tra misteri e ossessioni (consiglio di Paolo) “Le schegge” di Bret Easton Ellis (Einaudi) e la [...]

E-mail marketing: perché le newsletter restano uno degli strumenti più efficaci per i brand

Strumento datato? Niente affatto: la posta elettronica è tra i canali più affidabili per la comunicazione dei brand. Un settore che secondo gli esperti varrà 22 mld di dollari entro il 2030. Ogni giorno miliardi di persone ricevono e-mail, e l’email marketing continua a essere uno dei canali più efficaci [...]