Una selezione di libri, film, podcast e musica per rallentare, ritagliarsi tempo e viaggiare con la mente durante le Feste.
Di belle storie, capaci di portarci lontano, c’è sempre bisogno. Ma a Natale un po’ di più: tra un cenone e l’altro, prendiamoci qualche ora per viaggiare con la mente, scoprire nuovi punti di vista o approfondire i temi che ci stanno a cuore. Ecco i consigli del team eos comunica per ridere e pensare, tra le pagine di un libro, le immagini di un film, le strisce di un fumetto.
Ecco i consigli di tutto il team di eos comunica:

il consiglio di Daniela
Un film: “Un semplice incidente” di Jafar Panahi
Girato clandestinamente, il film, Palma d’Oro a Cannes 2025 e candidato dalla Francia agli Oscar 2026, parte da un incontro casuale, ‘il semplice incidente’ del titolo per svelare le tensioni profonde della società iraniana e i suoi silenzi. Un film dove si ride e si piange, ma soprattutto si riflette su temi come violenza, colpa, vendetta, perdono, libertà e giustizia.
Da vedere perché… Natale non è (solo) cinepanettoni. Un’opera che ci ricorda come il cinema possa e debba essere ancora arte di critica, condanna e resistenza.

il consiglio di Paolo
Una serie tv: “The Pitt” di R. Scott Gemmill
Vincitore di cinque Emmy, tra cui miglior serie drammatica e miglior attore protagonista a Noah Wyle, un bellissimo medical drama, avvincente e perfetto per i nostalgici di E.R.: ambientato in un pronto soccorso di Chicago, racconta la concitazione del lavoro in ospedale, alternando momenti di grande tensione ad altri più tranquilli e divertenti.
Da vedere perché…la giusta dose di dramma, ma anche ironia, storie d’amore e amicizia, ottima recitazione: quel che ci vuole per incollarvi alla televisione durante le vacanze. iraniana e i suoi silenzi. Un film dove si ride e si piange, ma soprattutto si riflette su temi come violenza, colpa, vendetta, perdono, libertà e giustizia.

il consiglio di Paola
Un libro: “Il libraio di Gaza” di Rachid Benzine (Corbaccio) – Un fotografo francese inviato a Gaza,Julien Desmanges, incappa in un uomo seduto davanti alla sua libreria, ai piedi pile di libri: sarebbe uno scatto perfetto. Nabil, il libraio, glielo concede, ma solo dopo avergli raccontato la sua storia: dall’esodo alla prigione, dall’impegno alla disillusione politica, al dolore di vedere una terra devastata.
Da leggere perché…la tragedia di Gaza ci riguarda tutti; il modo migliore per non dimenticare è leggere la storia di un uomo tenace e coraggioso che ogni giorno, sotto le bombe, tiene aperta la sua libreria: un inno alla libertà e alla speranza

il consiglio di Luigi
Un podcast: “Sikter” di Rodolfo Toé (Il Post)
Una storia di musica e sopravvivenza, durante l’assedio di Sarajevo: in 4 puntate, la storia dei Sikter, band di rock alternativo della capitale bosniaca che aprì il concerto di Vasco a San Siro nel 1995; finì poi a suonare con Bruce Dickinson degli Iron Maiden, con gli U2 e con Brian Eno.
Da ascoltare perché…partendo dalla storia di una band, descrive con passione ed efficacia la guerra di Bosnia e cosa ha significato per tante persone vivere in una città sotto assedio.

il consiglio di Futura
Un libro: “K-Pax” di Gene Brewer (Accento Edizioni) – C’è un nuovo paziente all’Istituto psichiatrico di Manhattan: dice di chiamarsi prot e di venire da K-PAX, un pianeta i cui abitanti vivono mille anni, viaggiano alla velocità della luce, mangiano cibi vegetali e non hanno carceri né chiese. È un alieno o un paziente psichiatrico?
Da leggere perché…finalmente ristampato in Italia dopo 25 anni dalla prima pubblicazione, è un mix di psichiatria e fantascienza che riesce a raccontare la forza dei legami, anche con chi è molto diverso da noi.

il consiglio di Michela
Un fumetto: “Milano Horror Stories” di Ivan Hurricane (AFA Edizioni) – Immobiliaristi-vampiri, proletari ai margini, vecchiette intontite da happy hour a NoLo: un’opera feroce e dissacrante sulla gentrificazione della città più discussa d’Italia.
Da leggere perché…per riflettere sulle distorsioni del cosiddetto “progresso”, indignarsi il giusto e anche farsi anche qualche sana risata.

il consiglio di Luca
Un album: “LUX” di Rosalia – Un lavoro maturo e stratificato, in cui l’artista spagnola continua a spingersi oltre i confini del pop contemporaneo, intrecciando sperimentazione sonora, ricerca visiva e una scrittura sempre più essenziale. LUX è un disco che gioca con i contrasti: luce e ombra, intimità ed esposizione, controllo e abbandono. Un ascolto che richiede tempo, ma che restituisce molto.
Da ascoltare perché… durante le Feste serve anche fermarsi, abbassare il volume del mondo e accendere quello giusto. LUX è l’album ideale per ritagliarsi uno spazio personale e per ricordarsi che la musica, quando è fatta bene, può ancora sorprendere e commuovere,